Arrestato il Direttore del Lazio dell’Agenzia del Demanio

Arrestato il Direttore del Lazio dell’Agenzia del Demanio

Il direttore regionale dell’Agenzia del Demanio del Lazio, 4 imprenditori, 3 dirigenti di Banca e un funzionario pubblico ora in pensione che fungeva da trait-d’union, tutti d’accordo per pilotare l’aggiudicazione in concessione dello sfruttamento di un’area urbana della Capitale, sita nelle vicinanze di piazzale Clodio: questo è lo scenario che emerge dalle indagini svolte degli uomini del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma. Traffico d’influenze illecite, turbativa d’asta, falso e abuso d’ufficio i reati contestati. Per queste accuse, i finanzieri del Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza hanno dato esecuzione agli arresti domiciliari disposti dal Gip di Roma, Maria Paola Tommaselli, nei confronti dei 9 indagati. A fronte di una ‘mazzetta’ di oltre 100milaseuro, M. V., già in servizio presso l’Agenzia del Territorio di Roma, avrebbe influenzato la Direzione Regionale dell’Agenzia del Demanio affinché confezionasse ad arte il bando per l’aggiudicazione della gara pubblica, avvantaggiando un’azienda appositamente costituita dalla cordata dei quattro imprenditori romani e determinando l’implicita esclusione degli altri offerenti. Le indagini hanno dimostrato come la struttura del bando sia stata elaborata ‘a tavolino’, con previsioni e clausole perfettamente calzanti con le aspettative ed i requisiti della società riconducibile agli indagati i quali, peraltro, venivano informati in anteprima sull’andamento della gara. L’impresa, risultata poi vincitrice, ha potuto contare anche sull’appoggio di alcuni dirigenti di banca, grazie ai quali è stato possibile ottenere false attestazioni circa il possesso dei requisiti di solidità patrimoniale necessari a partecipare alla gara pubblica. Eseguito nei confronti degli indagati anche il sequestro di una somma pari alla ‘mazzetta’ pagata.

Redazione-Omniroma
Share

Leave a Reply