Amazon apre il primo negozio fisico: è una rivoluzione?

Amazon apre il primo negozio fisico: è una rivoluzione?

Sarebbe tutto pronto, secondo il Wall Street Journal, per l’apertura del primo negozio fisico di Amazon a New York, sulla trentaquattresima strada nel cuore di Manhattan, in un edificio a dodici piani vicino all’Empire State Building. La zona non potrebbe essere più strategica per tentare l’esperimento, dal momento che registra un flusso di persone da capogiro durante tutto l’anno. L’apertura di vetrine e scaffali non virtuali è prevista entro il cosiddetto Black Friday, il venerdì che segna l’inizio della caccia ai regali di Natale. Amazon, per ora, non conferma, ma il colosso americano sta sperimentando modi diversi per vendere i prodotti. Un negozio darebbe, per esempio, la possibilità ai clienti di verificare da casa la disponibilità del prodotto, ordinarlo comodamente seduti, e infine ritirarlo quando si vuole sulla trentaquattresima strada di New York.

Riguardo questo esperimento, gli analisti sono cauti, ma si parla di “possibile rivoluzione”, anche se, sinceramente, l’imbarazzo nell’esprimersi in questo modo è forte. Amazon ha prima rivoluzionato il modo non tanto di fare, quanto proprio di intendere “l’acquisto della cultura” con il suo sconfinato negozio virtuale, che gli ha permesso di abbattere, e di molto, i costi legati all’affitto dei locali, agli stipendi dei dipendenti e a tutte le altre spese collaterali del caso. Ora, perché compiere questo passo? Bisogna considerare che negli ultimi due anni, alcuni notevoli e-store americani hanno compiuto questo stesso passo che Amazon sarebbe in procinto di compiere. Anche Ibs.it ha già da qualche anno aperto una libreria fisica a Roma. Questo possibile cambio di rotta, lungi dall’essere un segno di rivoluzione, rappresenta il forte riconoscimento della necessità e dell’importanza del negozio fisico per i consumatori. Nel caso dei libri, non sono pochi i romantici cui non riesce di rinunciare alla passeggiata settimanale tra scaffali più o meno polverosi, alla ricerca tanto dello scrittore da 500.000 copie quanto di quello conosciuto solo dai propri amici e parenti. Tutto ciò, senza dimenticare che in un mondo popolato da esseri umani pensanti, il rapporto interpersonale dovrebbe rappresentare l’assioma principe dell’esistenza su questa Terra. Non resta dunque che aspettare il Black Friday e l’effettiva risposta di Amazon alle anticipazioni del Wall Street Journal.

Giacomo Pesci

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