Albania-Serbia, le polemiche dopo la rissa

Albania-Serbia, le polemiche dopo la rissa

Alla vigilia era considerata ad altissimo rischio, e purtroppo Albania-Serbia non ha tradito le attese: la gara è stata sospesa al 41′, quando il gioco è stato sostituito da una rissa sconvolgente che ha coinvolto giocatori e anche qualche tifoso per la questione mai sanata dell’indipendenza del Kosovo, regione serba popolata per oltre il 90% da albanesi. I rapporti tra Belgrado e Tirana sono sempre tesissimi, soprattutto perché la prima non riconosce l’indipendenza del Kosovo che pure è stata proclamata da Pristina nel 2008. Durante la partita, il caos si è scatenato quando un drone ha sorvolato il campo di gioco con appesa la bandiera della “Grande Albania” e la scritta “Kosovo libera”. Mitrovic, giocatore della Serbia, ha afferrato la bandiera provocando il fastidio dei giocatori albanesi e la tensione palpabile è esplosa nella rissa tra le due formazioni. Un giocatore albanese è stato colpito da una sedia, la situazione è degenerata e le squadre sono tornate negli spogliatoi. Si è rivisto “in campo” anche Ivan Bogdanov, detto Ivan il Terribile, il capo ultras noto per i fatti di Italia-Serbia giocata a Genova nel 2010.

I giocatori albanesi sono stati accolti da veri eroi della patria all’aeroporto di Tirana da circa 5 mila tifosi, mentre per le strade di Belgrado i caroselli hanno risposto esaltando i propri giocatori. Gianni De Biasi, allenatore della Nazionale albanese ha dichiarato di aver vissuto “un’esperienza traumatica”, e che quattro dei suoi giocatori hanno subito non solo l’aggressione dei tifosi, ma anche quella del servizio d’ordine. Il d.s. della Lazio Igli Tare era in tribuna e si è mostrato dispiaciuto per la sconfitta subita dallo sport, che doveva invece unire questi due paesi: “Doveva essere fatta una campagna di sensibilizzazione per placare la tensione, invece, dalla stampa sia serba che albanese è stata gettata benzina sul fuoco. Sono anche d’accordo con De Biasi quando dice che lo stadio non era attrezzato per ospitare questa partita”. Lo spiacevole evento ha coinvolto anche il fratello del primo ministro Edil Rama, accusato dai serbi di essere il pilota del drone. Dall’altra parte della medaglia, il Ministro degli Esteri serbo, Ivica Dadic, ha parlato di “provocazione politica” da parte degli albanesi e ha sostenuto che la Serbia non ha alcuna responsabilità nell’interruzione dell’incontro.

 

Share

Leave a Reply