Vasto, sette capodogli arenati sulla spiaggia

Vasto, sette capodogli arenati sulla spiaggia

Continuano le operazioni di soccorso ai capodogli che si sono arenati quest’oggi sulla spiaggia di Vasto. Tre i decessi confermati al momento, mentre sembra che i restanti quattro siano riusciti a riprendere il largo grazie all’aiuto di una ventina di volontari e della Guardia Costiera. Saranno tenuti sotto osservazione per il primo tratto, dato il rischio di non riuscire a raggiungere le acque profonde visto il basso fondale che contraddistingue la zona. Le prime ipotesi parlano di una perdita dell’orientamento, non frequente ma comunque possibile, soprattutto in quegli esemplari che sembrano essere adolescenti ancora, tra i 15 e i 20 anni, abituati a muoversi in gruppo. Questi animali si orientano con il sonar e sono abituati a profondità di anche 3mila metri, riscontrabili nel Mediterraneo: la bassa profondità dell’Adriatico, oltre ad un cattivo ritorno del sonar, potrebbero averne causato lo smarrimento. Sarà comunque effettuata l’autopsia sui cadaveri degli esemplari che non ce l’hanno fatta, così da accertarne le cause del decesso. Il comandante della Capitaneria di Porto di Vasto ha sottolineato come le operazioni siano state rese complicate dal fatto che in questi mammiferi, molto grandi, sia necessario evitare ogni forma di stress, fattore che può causarne il decesso anche in condizioni di salute buone.

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