Roma e Juventus botta e risposta

Roma e Juventus botta e risposta

E domenica scontro diretto. Tutto invariato, per la quinta volta: vince la Roma nel tardo pomeriggio di sabato, stravince la Juve in serata e, così, in perfetta parità di vertice, i due squadroni del campionato si presenteranno domenica prossima ancora primi della classe, per lo scontro diretto all’Olimpico di Torino. Solo allora qualche dato potrebbe cambiato: di certo, i record delle vittorie consecutive perché per almeno una delle due si interromperà e, solo in caso di pareggio, entrambe potranno continuare l’avventura ancora appaiate. Prematuro definire decisivo questo scontro al vertice ma non è eccessivo definirlo influente per il seguito.

Intanto c’é la Champions. Fattore molto importante che, per certi versi, potrebbe lasciare il segno su questa sfida, è il secondo turno di Champions che vedrà, in settimana, le due squadre impegnate, a Manchester contro il City, la Roma e, a Madrid contro l’Atletico, la Juventus: a parte l’inevitabile logorio psico fisico, gli esiti di questi rilevanti appuntamenti potrebbero incidere non poco sul “come” ci si presenterà, domenica, di fronte all’avversario.  Sia Allegri che Garcia, schierando, all’inizio o nel durante, le formazioni migliori, hanno confermato che alla Champions avrebbero cominciato a pensarci solo dopo aver assolto l’impegno che la quinta giornata riservava loro e, in attesa di questo forse fin troppo anticipato spareggio su chi è più forte, le due regine del campionato non solo non hanno fallito l’ultimo appuntamento abbinato nello spezzatino settimanale di sabato, ma, entrambe hanno ribadito che lo scudetto sarà un discorso di loro esclusiva competenza.

Roma, Destro spettacolare. La Roma, come aveva fatto col Cagliari, ha stroncato anche la prolungata resistenza del Verona con Florenzi e Destro, il quale ha chiuso l’incontro con una rete da centrocampo che entrerà negli annali calcistici. Totti ha festeggiato le sue 38 serene primavere ancora una volta con una prestazione lusinghiera a conferma che il mix di Garcia gioventù/esperienza rende e lascia il segno. In una importantissima settimana, tra Manchester e Torino, i giallorossi saranno chiamati a due decisive tappe per confermare le loro potenzialità nazionali ed europee.

Juventus, Tevez implacabile. In serata, la risposta della Juve sul difficile terreno di Bergamo non si è fatta attendere e ci ha pensato, ancora una volta, Carlitos Tevez con una doppietta da rapinatore nato, con la cornice di Morata entrato per confezionare la tripletta, confermando la forza bianconera. Prima, anche Buffon aveva fatto la sua parte neutralizzando un rigore ed evitando il pari che forse avrebbe potuto incanalare diversamente la partita, per la quale, poi, non c’è stata storia.   Fino a che punto questo perfetto stato di forma potrà finalmente incidere anche in campo europeo ? Lo si potrà verificare mercoledi sera in terra di Spagna.

Inter, clamorosa debacle. Da S. Siro, arriva la sorprendente disfatta dell’Inter per 4-1 contro un Cagliari che, oltre a conseguire la prima vittoria della stagione, scaccia gli incubi che assediavano la panchina di Zeman. Un’Inter autodistruttiva sotto tutti gli aspetti che non è mai stata in partita, dopo essere rimasta in dieci, consentendo al centrocampista svedese Ekdal di mettere a segno una storica tripletta, annullando qualsiasi sogno di gloria interista. E per fortuna che Cossu si faceva parare un rigore altrimenti, sarebbe stata una cinquina….Mazzarri si è assunto la responsabilità tecnica della formazione ma anche lui appariva stravolto e sconvolto da questa impensabile resa nel gioco e nel risultato. E’ urgente verificare se ci saranno strascichi o, come tutti si augurano, se si è trattato solo di una giornata disgraziata.

Milan, un punticino e basta. Ancora un secondo pari per il Milan, fermato, dopo l’Empoli, da un’altra matricola, il Cesena, in una partita con qualche spunto solo a tratti più di qualche singolo che della squadra. Inzaghi si dice soddisfatto, beato lui, ma se, in casa rossonera, si coltivano aspirazioni a ridosso delle prime, difficilmente si potranno realizzare lasciando punti ad avversari tecnicamente inferiori. Anche a Cesena la difesa ha traballato e per fortuna che, in compensazione, il gol del pari sia venuto proprio da un difensore. L’ottimismo di Inzaghi servirà pure a tenere alto il morale della squadra ma per fare punti e classifica ci vuole ben altro.

Il Napoli a fatica ma vittorioso. Nell’anticipo del pranzo domenicale, il Napoli rischiava grosso contro il Sassuolo e solo la vittoria conseguita ha stabilizzato la panchina di Benitez, che aveva iniziato a scricchiolare per le insoddisfazioni manifestate sia dai tifosi, apertamente, che, meno apparentemente,   dal presidente De Laurentiis. Hanno faticato parecchio gli azzurri a difendere il golletto di Callejon ma, alla fine, salvati anche dalla traversa, riuscivano a portare a termine il successo che, se non altro, riporta un pò di tranquillità nel vulcanico ambiente partenopeo.

Derby sotto la Lanterna. “I derby non si giocano ma si vincono” è un vecchio detto che è stato pienamente rispettato in Genoa-Sampdoria dove, al di là di un gran furore e tensione, sugli spalti e in campo, non s’é visto nulla di bello fino al gol su punizione di Gabbiadini, deviato, che ha confezionato il risultato, dando modo ai blucerchiati di godersi la seconda posizione dopo il duo di testa, almeno fino a stasera, sperando che l’Udinese non vinca col Parma.

Le altre partite. Fiorentina e Torino si sono divisi la posta (1-1) al termine di una bella gara, combattuta e piacevole a vedersi; più o meno la stessa cosa anche per Chievo ed Empoli con i toscani, però, ancora a corto di vittorie insieme a Sassuolo e Palermo che stasera ospiterà la Lazio.

Si guarda avanti.   La quinta giornata verrà archiviata subito perché per diverse squadre ci sono gli imminenti impegni europei di Champions ed Europa League ma, soprattutto, comincia il conto alla rovescia per Juventus-Roma di domenica prossima…

Dante Columbro

 

 

 

 

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