Renzi spera nei Mille giorni

Renzi spera nei Mille giorni

Non è andato certamente tutto bene al Presidente del Consiglio Matteo Renzi al Senato della Repubblica ed alla Camera dei Deputati. Quello che doveva essere il discorso dei 1000 giorni, ovvero il programma di Governo che dovrebbe portarci alle prossime elezioni, ha dovuto incassare, non solo le critiche della destra estrema, come la Lega nord che ormai non ha più nulla di ‘costituzionale’’, ma anche della stessa Forza Italia, che, malgrado abbia recuperato consensi con i silenzi di Berlusconi, sa benissimo che quello con l’attuale Premier può rivelarsi un patto mortale. Altrettanto dura la posizione dei Cinque Stelle, che non hanno un vero e proprio programma alternativo da contrapporre a quello dell’ex Sindaco di Firenze Renzi, ma che fanno di demagogia, populismo ed altri banali condimenti, il pane ed il companatico della loro opposizione a questo Governo. Poi ci sono, naturalmente, gli alleati di Governo, come il Nuovo Centro Destra, che non può rompere oggi con questo Esecutivo: andare alle urne per il partito di Angelino Alfano potrebbe trasformarsi, a leggere i sondaggi, in un harakiri. Stesso vale per i centristi disarticolati, orfani della guida di Monti e che con sempre più interesse guardano ad un approdo senza rischi nel Pd. La partita, dunque, è tutta aperta e quando esponenti di spicco del centrodestra parlano della necessità di evitare il rischio di morire renziani, non hanno tutti i torti, vista l’inconsistenza delle opposizioni. Se solo pensiamo ai leader di riferimento tutto è comprensibile: nei 5 Stelle Grillo Casaleggio, con la loro creatura dalle uova d’oro che di percorsi parlamentari ha poco o nulla; poi Forza Italia, con un Cavaliere che sembra sempre più distante dalla guida e dalla leadership del suo movimento. Più che a Forza Italia, Berlusconi ha tutta l’aria di divertirsi con il suo Milan, le sue Aziende e, come oggi le indiscrezioni ci hanno confermato, di avere meno pendenze con la ex coniuge Veronica Lario. Poi vogliamo parlare di Lega? Facciamolo. Per l’attuale Segretario, il prode Salvini, l’unico percorso da seguire potrebbe essere quello scozzese, ma il rischio, anche per lui, è quello di scoprire che oltre una percentuale a cavallo delle due cifre, il Carroccio non può andare. Il Nord Est ed il Nord Ovest, con le loro regioni, si conquistano solo e grazie al contributo delle destre moderate. La destra estrema rappresentata oggi dalla segreteria Salvini, non è in grado di fare miracoli e dovrà accontentarsi e di raccogliere quello che è possibile e senza accordi con Alfano, ci sembra, ad oggi, impossibile tentare di replicare i successi del passato (Veneto e Lombardia ndr). Altrettando dura la posizione dei lealisti vendoliani. Sui temi del lavoro, del rapporto con il mondo delle imprese e nelle dinamiche sindacali, che più volte sono state messe in discussione dall’attuale leadership democratica, Sel ha ben altri orientamenti rispetto a quelli del Governo, e sul punto le reazioni parlamentari si faranno sentire. Se poi passiamo sul terreno dell’azionista di maggioranza di questo Governo, non possiamo non far notare come il Pd, al suo interno abbia serie difficoltà di governance. Non è tutto Renzi quello che luccica. Il partito scricchiola, le polemiche alimentate dal fuoco polemico di Massimo D’Alema sono solo un piccolo lampante episodio. Ma quello che cova sotto la cenere, proprio in materia di riforme, potrebbe incendiare i due discorsi fatti da Renzi davanti alle Camere. Le materie del lavoro e della giustizia sono incandescenti ed altrettanto incandescenti sono i capitoli dedicati alla pubblica amministrazione ed alla politica estera, senza poi considerare capitoli, non presenti nei 1000 giorni ma che sono di grande impatto sociale come l’istruzione, la sicurezza e le vertenze aperte con le forze dell’ordine, ed i temi brucianti legati all’esagerata tassazione per cittadini ed imprese. Su questi temi si giocherà il consenso parlamentare del Governo Renzi. E non saranno 1000 giorni facili…

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