Renzi a tutto Twitter

Renzi a tutto Twitter

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi si affida a Twitter per commentare i fatti “scomodi” del giorno che riguardano il suo partito. Sulle primarie del Pd in Emilia, dove alcuni candidati democratici sono indagati dalla Procura di Bologna nell’inchiesta “spese pazze”, il premier scrive: “I candidati del Pd li scelgono i cittadini con le primarie, non soggetti esterni. In Emilia Romagna vinca il migliore”. Stefano Bonaccini, indagato assieme a Matteo Richetti, va verso la richiesta di archiviazione e ciò gli dovrebbe permettere di partecipare alle consultazioni previste per il prossimo 28 settembre. Sul caso Renzi ieri aveva detto: “Nessuno crede alla giustizia ad orologeria, chi sbaglia paga, ma si aspetta la sentenza, altrimenti è la barbarie. Un atteggiamento che il Pd ha tenuto anche in altre occasioni e mantiene anche stavolta”. Invece sull’inchiesta Eni, dove l’amministratore delegato Claudio Descalzi è indagato per presunte tangenti, Renzi commenta: “Sono felice di aver scelto Descalzi ceo di Eni. Potessi lo rifarei domattina. Io rispetto le indagini e aspetto le sentenze”.

Il presidente del consiglio dedica poi un cinguettio al tema dei conti pubblici: “Noi rispettiamo il 3%. Siamo tra i pochi a farlo. Da Europa dunque non ci aspettiamo lezioni, ma i 300 miliardi di investimenti #junker”. E un altro ai tagli alla Sanità: “Revisione della spesa non significa tagliare la sanità. Ma le regioni prima di fare proclami inizino a spendere bene i soldi che hanno”. Infine, dopo l’annuncio della Corte Suprema indiana intenzionata a far rientrare il marò Massimiliano Latorre in Italia, Renzi commenta: “Collaborazione con la Giustizia indiana e stima per il premier Modi e il suo Governo. Lavoreremo insieme su tanti fronti”.

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