Progetto Erasmus, Rete della Conoscenza: “Contrasta la disoccupazione giovanile”

Progetto Erasmus, Rete della Conoscenza: “Contrasta la disoccupazione giovanile”

Rimane ancora incerta la copertura delle spese del Progetto Erasmus e il rischio di non riuscire a coprire le spese per chi già sta vivendo l’esperienza all’estero resta concreto. Secondo Rete della Conoscenza, tra la previsione dei tagli nella voce del bilancio europeo, e la mancanza di fondi provenienti dai governi nazionali, sono ormai cicliche le preoccupazioni che di anno in anno si sviluppano sulla copertura delle spese per portare avanti il progetto.

“La mancanza di fondi rischia di minare l’unica strategia che al momento presenta dei risultati nel contrasto della disoccupazione giovanile – dichiara Alberto Campailla, Portavoce Nazionale di LINK – Coordinamento Universitario – come dimostrano i dati riportati nel dossier della Commissaria per l’Istruzione Androulla Vassiliou: il 77% degli studenti che hanno partecipato al progetto hanno trovato un’occupazione, non solo nell’ambito della ricerca, ma anche nel campo imprenditoriale, vista le capacità trasversali che un’esperienza del genere permette di sviluppare.”

“L’instabilità continua in cui verte la copertura delle spese previste mette a rischio la continuità del progetto, la possibilità che sempre più studenti possano usufruire della possibilità di internazionalizzare il proprio percorso di studi. Questa non è solo una responsabilità della Commissione Europea – conclude Alberto Campailla, Portavoce Nazionale di LINK- ci auspichiamo che l’interesse dimostrato mediaticamente dalla Ministra Giannini e dal Presidente Renzi nei confronti della Generazione Erasmus si dimostri con una presa di posizione chiara e risolutiva per gli Atenei italiani, superando la forma di slogan accativanti. Noi continueremo a monitorare, pronti a difendere la mobilità internazionale e la sua importanza sociale.”

 

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