Ponferrada 2014: Sir Bradley Wiggins spodesta Tony Martin

Ponferrada 2014: Sir Bradley Wiggins spodesta Tony Martin

L’attesa cronometro individuale degli uomini élite ha regalato una sfida sensazionale, giocata sul filo dei secondi dai due migliori cronomen in circolazione. Bradley Wiggins, dopo tre anni di dominio assoluto targato Tony Martin, è riuscito a spodestare il tedesco dal trono di campione del mondo a cronometro, con una prova maiuscola pedalata in continuo crescendo, dal primo all’ultimo chilometro. Il baronetto inglese ha rovinato la giornata del rivale coprendo i 47,1 chilometri in 56’25”, dimostrando ancora una volta di possedere una classe straordinaria e una grandissima versatilità, attestata dal suo invidiabile palmares: ha vinto praticamente tutto su pista, ha vinto la corsa a tappe più importante del mondo, il Tour de France, ha vinto anche l’oro olimpico, a Londra, nella prova a cronometro, e adesso può gioire per questo ennesimo meraviglioso risultato ottenuto. Ha dovuto accontentarsi “solo” del secondo posto Tony Martin, distanziato di 26” dal vincitore. Panzerwagen manca l’appuntamento con la storia: se avesse vinto, infatti, il tedesco sarebbe stato il primo corridore a conquistare quattro titoli iridati consecutivamente nella specialità. Può invece gioire Tom Dumoulin, che coglie la medaglia di bronzo e conferma di essere il giovane cronoman più interessante del ciclismo mondiale. Per i colori azzurri, Adriano Malori non è riuscito ad andare oltre il sesto posto, a 1’12” di ritardo da Wiggins, mentre Dario Cataldo si è piazzato in 30esima posizione.

La sfida tra Sir Bradley Wiggins e Tony Martin, come detto, è stata davvero tiratissima. Entrambi i corridori, infatti, si sono distesi a terra al termine della prova per riprendere fiato, dimostrando di aver dato tutto e anche di più sui pedali, dal punto di vista sia atletico che nervoso. Per battere il pluricampione del mondo Martin serviva una prova da fenomeno puro, e il baronetto inglese, arrabbiatissimo per non aver conquistato il podio nella cronosquadre di domenica scorsa, ha dimostrato di esserlo, riuscendo, unico tra tutti i partecipanti, a tenere una velocità media superiore ai 50 km/h. Il nuovo campione del mondo riscatta così una stagione davvero difficile, segnata e condizionata dai problemi di convivenza con Chris Froome all’interno del Team Sky, e pone fine al regno di Tony Martin, forse il più grande cronoman della storia del ciclismo moderno.

Giacomo Pesci

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