Papa in Albania: uccidere in nome di Dio è “un sacrilegio”

Papa in Albania: uccidere in nome di Dio è “un sacrilegio”

“Nessuno pensi di poter farsi scudo di Dio mentre progetta e compie atti di violenza e di sopraffazione”. Sono le parole del Papa che ieri a Tirana ha incoraggiato le generazioni più giovani, esortato al confronto e pianto per i martiri.

Il viaggio di domenica in Albania è una presa di posizione forte a favore  della convivenza pacifica tra le religioni, una realtà consolidata per il Paese, che dovrebbe essere d’esempio per tutto il mondo.

Francesco non pronuncia nomi né fa riferimenti specifici agli ultimi fatti di cronaca, ma il suo messaggio arriva forte e chiaro:  le persone che impiegano la religione come arma di scontro “travisano l’autentico senso religioso”. 

“Quanti cristiani non si sono piegati davanti alle minacce ma hanno proseguito senza tentennamenti sulla strada intrapresa” afferma commuovendosi in ricordo dei martiri albanesi.  

Grazie all’esempio dell’Albania, Papa Bergoglio si dice convinto che “la pacifica e fruttuosa convivenza tra persone e comunità appartenenti a religioni diverse è non solo auspicabile, ma concretamente possibile e praticabile” e indica il rispetto come fondamento per il bene comune.

In ultimo il Pontefice si rivolge alle nuove generazioni, quelle che lo hanno accolto  con gioia in aeroporto. Si rivolge a loro quando afferma: “Sappiate dire no all’idolatria del denaro, no alla falsa libertà individualista, no alle dipendenze e alla violenza”. 

Share

Leave a Reply