Obama: “Distruggeremo l’Isis” Russia: “Serve l’ok dell’Onu”

Obama: “Distruggeremo l’Isis” Russia: “Serve l’ok dell’Onu”

L’America si metterà alla guida di una vasta coalizione internazionale per iniziare una campagna contro lo Stato Islamico. Lo ha annunciato stanotte il presidente Usa Barack Obama, proprio nel giorno dell’anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle. L’obiettivo è uno solo: depotenziare e distruggere l’Isis, ovunque si trovi. “Daremo la caccia ai terroristi che minacciano il nostro Paese” ha spiegato il presidente Usa. La Casa Bianca ha pronta una strategia militare “articolata e prolungata”, che prevede raid aerei anche in Siria. Infatti, l’amministrazione statunitense non si fida del presidente Assad “che terrorizza il suo popolo” e continuerà a sostenere l’opposizione siriana.

Nel corso del suo discorso alla nazione Obama ha specificato che non saranno inviate truppe di terra, come successo per la guerra in Iraq o in Afghanistan. Si punterà sulla potenza aerea e sul sostegno attivo alle truppe alleate sul campo. Saranno inviati, invece, altri 475 consiglieri militari in Iraq, per un totale di 1700. “Oggi – ha detto Obama – l’America è più sicura, ma c’è la minaccia dell’Is che non è l’Islam, ma una organizzazione terroristica vera e propria. Se non combattiamo l’Is può diventare una minaccia anche per gli Usa. Per questo li combatteremo con forza e risolutezza. L’Is non è Islam – ha ripetuto il presidente americano – Nessuna religione giustifica le barbarie e l’uccisione di innocenti”.

La Russia non prende affatto bene il discorso di Obama. Secondo Mosca l’intera operazione rappresenta un vero e proprio “atto di aggressione” senza l’esplicito ok dell’Onu. Allo stesso tempo anche il governo siriano considera “contraddittorie” le parole del presidente Usa, il quale punta ad armare l’opposizione al regime di Assad, considerato “terrorista” da Damasco.

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