Nuova fumata nera per la Consulta

Nuova fumata nera per la Consulta

Ancora una fumata nera da Montecitorio. Il Parlamento, riunito in seduta comune, rimane bloccato sulla nomina dei due giudici costituzionali: nessun candidato ha raggiunto il quorum dei tre quinti dell’assemblea (570 voti). Bocciato ancora una volta il tandem Luciano Violante-Donato Bruno, sostenuti dal Pd e da Forza italia. Si passerà ad una nuova votazione, la quindicesima, che si terrà non prima di una settimana. Il risultato era scontato: questa mattina ai parlamentari dem e a quelli azzurri era stato chiesto di votare scheda bianca. “I parlamentari del Partito democratico sono impegnati ad eleggere i membri laici del Csm per consentire l’immediata costituzione del plenum dell’organo di autogoverno della magistratura. Pertanto, per evitare che la sovrapposizione delle votazioni per la Corte costituzionale e per il Csm possa determinare l’ulteriore stallo delle decisioni, i parlamentari del Pd voteranno oggi scheda bianca per i componenti della Consulta”, avevano spiegato in mattinata, in una nota congiunta, i capigruppo del Pd al Senato e alla Camera, Luigi Zanda e Roberto Speranza. Allo stesso tempo, “il Pd conferma in pieno la candidatura di Violante” ha aggiunto Zanda nel corso dell’assemblea dei senatori convocata per discutere della riforma del lavoro. Ce l’hanno fatta, invece, Paola Balducci di Sel e Pierantonio Zanettin di Forza Italia, eletti come componenti laici del Consiglio superiore della Magistratura.

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