L’Isis colpisce ancora: decapitato il prigioniero David Haines

L’Isis colpisce ancora: decapitato il prigioniero David Haines

Un nuovo riprovevole atto dell’Isis ha sconvolto l’Occidente. Ieri sera i miliziani del Califfato hanno decapitato David Haines, un operatore umanitario scozzese di 44 anni. Stesse modalità utilizzate negli omicidi dei giornalisti americani Foley e Sotloff: nel video, della durata di due mminuti e 27 secondi, il boia si rivolge all’amministrazione politica britannica. Haines, prima di morire, è stato obbligato a dire: “Sei entrato volontariamente in una coalizione con gli Usa contro lo Stato Islamico, come ha fatto il tuo predecessore Tony Blair, seguendo la corrente dei nostri premier britannici che non hanno il coraggio di dire no agli americani”. Poi il carnefice parla direttamente al primo ministro Cameron dicendogli che l’alleanza con gli americani lo porterà ad accelerare la sua distruzione e che trascinerà la Gran Bretagna “in un’altra sanguinosa guerra che non potete vincere”. Nel video la voce del boia dice anche che Cameron paga il prezzo della promessa fatta all’amministrazione Obama, cioè quella di armare i peshmerga contro lo Stato Islamico.

Nel video di Haines, intitolato “Un messaggio agli alleati dell’America” compare anche un altro ostaggio britannico Alan Henning, che l’Isis minaccia di giustiziare molto presto.

Haines era finito nelle mani dei jihadisti nel marzo scorso mentre si trovava in missione umanitaria in Siria. Nelle scorse settimane la sua famiglia aveva chiesto di poter entrare in contatto con loro ma questi non hanno mai risposto. “Vi abbiamo mandato un messaggio ma non abbiamo ricevuto risposta. Chiediamo a chi tiene in ostaggio David di entrare in contatto con noi”, ha scritto la famiglia all’Is in un comunicato che è stato diffuso dal ministero degli Esteri britannico.

Il premier inglese Cameron ha definito l’omicidio “un atto diabolico” aggiungendo che la Gran Bretagna farà tutto quello che è in suo potere “per dare la caccia a questi assassini”.

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