Isis, in Italia allerta elevatissima

Isis, in Italia allerta elevatissima

L’allarme terrorismo viene  innalzato anche in Italia. Dopo aver praticamente blindato l’area adiacente lo Stato Città del Vaticano e la Basilica di San Pietro, il Viminale ha preso nuovi provvedimenti portando ad ‘elevatissima’ la minaccia al nostro Paese. Non ci sono specifici indizi ed proprio per questo silenzio che le forze dell’intelligenze e della sicurezza hanno fatto scattare uno tra i massimi livelli di allerta degli ultimi anni. A darne notizia il ministro degli Interni Angelino Alfano che così ha descritto la situazione: “L’allerta per l’Italia è elevatissima, pur in assenza di una minaccia specifica, ma lo è perché l’Italia è parte di quella grande coalizione internazionale che contrasta il terrorismo, perché è la sede della cristianità, ed ha fatto scelte importanti anche in Parlamento negli ultimi mesi”. Sul campo sono impegnati migliaia di uomini e osservati speciali sono i cosiddetti obiettivi a rischio, come stazioni, aeroporti, metropolitane e sedi di ambasciate considerate nel mirino dell’Isis. Alfano ha anche fatto sapere che accanto a questo stato d’allerta saranno aggiunte anche misure specifiche ed ha spiegato l’intenzione di richiedere l’utilizzo di norma particolarmente severe, naturalmente portandole davanti al Parlamento per la loro approvazione. Non si tratta, naturalmente di norme liberticide, ma di misure che riguardano soprattutto più stringente da parte delle forze di polizia, nei confronti di soggetti considerati ad altissimo rischio. Misure che oggi vengono utilizzate solo sullo scacchiere dell’antimafia. E proprio su questo punto va detto che l’allerta è stata elevata, come per latro in altre Nazioni della coalizione anti-Isis, anche perché decine di possibili terroristi, partiti per combattere la loro folle ‘guerra santa’, potrebbero far rientro in Italia come in altri Paesi alleati, per mettere a segno azioni spettacolari. Secondo le informazioni in possesso del ministero dell’Interno sarebbero infatti circa 50 gli italiani che si sono schierati in territorio siriano od iracheno con l’Isis. Secondo Claudio Galzerano Direttore della Divisione Antiterrorismo Internazionale dell’Ucigos, intervistato da Sky tg24, “è stata creata una lista consolidata che ci permette di conoscere esattamente le dimensioni del fenomeno in tutte le sue differenti sfumature. Siamo, tra tutte le persone coinvolte nella problematica, al di sotto delle 50 unità. In Italia abbiamo un conto preciso di quanti italiani sono partiti per combattere con Isis, perché nelle comunità della sicurezza italiana – ha assicurato il direttore della Divisione Antiterrorismo Internazionale dell’Ucigos – c’è un’ottima osmosi tra il lato intelligence e il lato del law enforcement, delle forze di polizia”.

fonte Redazione

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