Immigrati, solo loro fanno impresa

Immigrati, solo loro fanno impresa

“Torna a crescere, nel secondo trimestre del 2014, la corsa delle imprese di immigrati. Dopo un biennio in lieve diminuzione, il saldo tra iscrizioni e cessazioni è infatti tornato a salire superando le 7mila unità, pari al 44% del saldo complessivo delle imprese individuali nel periodo aprile-giugno (+16.103 unità). Considerando che le imprese individuali di immigrati rappresentano il 9,96% dello stock di tutte le imprese individuali operanti in Italia, il loro peso – più che quadruplo – sul saldo trimestrale ne fa capire l’importanza per garantire il necessario ricambio alla base imprenditoriale del paese”. Questa, in sintesi, la mappa aggiornata alla fine di giugno dell’imprenditoria di immigrati proveniente da paesi extra UE sulla base di Movimprese, l’indagine trimestrale condotta da Unioncamere e InfoCamere sui dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio. Se il Marocco è tra i paesi più prolifici per quanto concerne la provenienza dell’imprenditoria extra europea, nel Lazio è il Bangladesh con quasi il 30% del totale. Nel dettaglio delle province, quella di Roma conta quasi 200mila imprese (182.599) individuali di cui 30.826 di provenienza extra Ue, ovvero il 16,88%. La provincia di Frosinone, ne conta 25.327 di cui 1.650 di provenienza extra Eu, ovvero il 6,51%. A Latina, sono 30.726, 1.784 extra Eu, il 5,81%. Di poco inferiore il dato su Viterbo. Su 24.630 il 5,08% dell’imprenditoria è extra Ue, 1.251.  A livello nazionale, dopo il Marocco, seguono più staccate la Cina (46.136, il 14,2% del totale), l’Albania (30.564, il 9,4%) e il Bangladesh (23.004, il 7,1%). In particolare, gli imprenditori marocchini sono leader nel commercio e nei trasporti, dove rappresentano rispettivamente il 31,9 e il 15,8% delle imprese con titolare immigrato. Ai cinesi va la “Palma d’oro” in tre settori: attività manifatturiere (57,9%), alloggio e ristorazione (31,3%) e altre attività di servizi (27,1%), mentre gli albanesi dominano nel settore delle costruzioni (31,6%). I nati in Bangladesh, infine, sono gli imprenditori immigrati più presenti nelle attività di noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese (il 24,1% delle imprese di immigrati nel settore) e nei servizi di informazione e comunicazione (16,6%). A livello geografico, nel Lazio, primeggia la presenza di imprenditori originari del Bangladesh, quasi il 30%. Nella classifica dell’attrattività regionale, la Sardegna si segnala per la prevalente presenza di imprenditori originari del Senegal (il 32,6%), la Toscana per i cinesi, (29,1%) la Liguria per gli albanesi (22,9%), il Friuli Venezia-Giulia per i vicini della Serbia-Montenegro (17,8%), la Lombardia per quelli originari dell’Egitto (15,3%). Unica regione a registrare la prevalenza di cittadini “figli” dell’emigrazione nostrana è l’Abruzzo, dove il primo paese di provenienza di imprenditori immigrati è la Svizzera (15,7%).

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