Dieci anni di crisi umanitarie dimenticate dai media

Dieci anni di crisi umanitarie dimenticate dai media

Il decimo rapporto di Medici Senza Frontiere parla chiaro: dal 2004 a oggi lo spazio dedicato dai notiziari di prima serata ai contesti di crisi è crollato dal 16,5% al 2,7%.

L’analisi, presentata al Festival della letteratura di Mantova, evidenzia come sia cambiato il panorama televisivo e le scelte editoriali dei telegiornali italiani. Anche in Italia, infatti, sono nati dei canali tematici dedicati all’informazione, come Rainews o Tgcom24 ma la maggior parte delle persone continua a informarsi tramite i notiziari di prima serata, che spesso non danno la giusta visibilita’ a questo tipo di notizie, sebbene una recente indagine Eurisko dimostri il crescente interesse del pubblico a favore dell’emergenza umanitaria.

Dalla valutazione dei dati emerge che i media danno spazio principalmente ad atti terroristici o conflitti, mentre temi sensibili come la malnutrizione, la poverta’ e le emergenze sanitarie passano in secondo piano. Nonostante i telegiornali aumentino in numero e offerta di informazione in tempo reale “lo scenario generale delle notizie nei tg del 2013 continua a essere caratterizzato da un’inevitabile accentuazione dell’attenzione alla crisi economica in Italia e in Europa e di conseguenza della politica, tanto che si riduce ulteriormente anche lo spazio delle soft news (curiosità, gossip, costume)” come afferma l’organizzazione no profit nel suo comunicato.  

Il rapporto ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sollecitando i media ad accendere un riflettore sulle crisi umanitarie che rimangono nascoste, per sensibilizzare i governi alle difficolta’ dei paesi più remoti.

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