Daniza, anestesia fatale

Daniza, anestesia fatale

Daniza, l’orsa ricercata numero uno delle provincia di Trento, è morta. Il decesso è stato provocato, con ogni probabilità, dalla dose di sedativo che gli era stato ‘sparato’ nel tentativo di catturarla. Dopo la morte le ricerche sono ora indirizzate alla cattura e messa in sicurezza dei suoi cuccioli, che in queste ore sono attivamente ricercati dalle donne e dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato. La morte di Daniza, ha sollevato l’indignazione di ambientalisti e forze politiche. Si tratta di una vera e propria rivolta bipartisan, visto che sia esponenti del Pd che di Forza Italia, hanno duramente contestato le modalità della tentata e fallimentare cattura. Durissima la presa di posizione dell’Enpa, l’ente per la protezione degli animali che preannuncia una vera e propria mobilitazione legale da parte dell’associazione. Per il presidente Carla Rocchi “se un ministro dell’Ambiente non sa proteggere un orsa che stava difendendo i suoi piccoli, noi ne chiediamo le dimissioni”. Durissimo anche il giudizio del Wwf, che ricorrerà, come ha già preannunciato l’Enpa, alle vie legali: “La notizia della morte dell’orsa Daniza lascia sconcertati e giunge come una tristissima conferma della inopportunità della sua cattura più volte rimarcata. Le istituzioni nazionali, che hanno dimostrato di non saper gestire con la dovuta competenza questa situazione, forniscano celermente i risultati dell’autopsia e facciano emergere la verità su quanto accaduto, su come sia stata gestita questa delicatissima fase della cattura di un animale già spossato, perché in fase di allevamento di due cuccioli, e si suppone in perenne stato di allerta nelle ultime settimane” denuncia il Wwf. L’associazione ribadisce inoltre che “non vi era ragione alcuna di procedere alla cattura di un animale che si era comportata secondo natura”. Nel tentativo di chiarire quanto accaduto, il Corpo Forestale dello Stato, che ha la delega di polizia giudiziaria in vicende come questa, ha avviato un’inchiesta e proprio in queste ore una squadra sta lavorando per chiarire la dinamica di quanto accaduto. L’ipotesi di reato è quella di maltrattamento e uccisione di animali.

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