Consulta, tredicesima fumata nera! Ora siamo al bivio

Consulta, tredicesima fumata nera! Ora siamo al bivio

Il clima è incandescente. I nomi in campo, tuttavia, ancora oggi sono stati i medesimi. Si insiste sull’accoppiata Violante-Bruno per la Consulta. Ma non si riesce a sfondare il muro dei 570 voti necessari al via libera definitivo. Passa, così, in cavalleria anche il tredicesimo scrutinio. Oggi a Violante sono state accordate 542 preferenze, mentre Bruno ne ha prese 527. Tutto rinviato alla mattina di martedì prossimo.

Matteo Renzi stamattina ha riunito la nuova segreteria, distribuito le deleghe e raccolto il monito del Colle sullo stallo in Parlamento: “Si deve andare veloci”, ha ripetuto più volte. L’aula, però, non ha recepito neanche stavolta ed è arrivata l’ennesima fumata nera.

L’Emiciclo sembra incontrollabile e non risponde più alle indicazioni di Renzi e Berlusconi. Nel voto segreto si celano, come sempre, vendette e vecchi rancori. Veti incrociati e scelte insospettabili. Il ricordo dei centouno Dem che hanno affossato Prodi nella corsa alla Presidenza della Repubblica è ancora vivo nella memoria di tutti. Inoltre gli accordi tra i partiti non funzionano. Infatti la mediazione cercata tra Forza Italia e Lega è fallita, esattamente come il tentativo del Pd di far convergere gli ex alleati di Sel sui nomi precelti.

Ora Pd e FI si trovano ad un bivio, devono decidere se continuare su questa strada o cambiare i nomi in campo. La scelta di Violante è gradita al Capo dello Stato, mentre Donato Bruno avrebbe il sostegno di tutti i maggiorenti di Forza Italia e soprattutto del leader Berlusconi. Cambiare sarà difficile, quasi come ammettere una sconfitta, come riconoscere la sovranità di parlamentari nominati rispetto a chi li ha nominati. Anche se nel caso di Renzi, parliamo di parlamentari convertiti, in quanto nominati dalla vecchia segreteria Bersani. Ma è proprio l’ex segretario a lanciare la provocazione che giustifica i malpensanti. “C’è qualcuno che non sta a quello che si dice – affonda l’ex segretario Pd, ai microfoni di SkyTg24 -, sono quei soliti venti o trenta..non sono ottocento. Io l’ho già vissuta ‘sta roba qui, ci sono già passato”.

Nel frattempo, Beppe Grillo dal suo blog, entra a gamba tesa sulla questione: “Noi in questa combine non c’entriamo”. ‘Combine’, all’inglese. ‘Biscotto’, per dirla in gergo sportivo. Vale a dire, una partita truccata. Il ticket Violante-Bruno – ha proseguito Grillo – “M5s questi non li vota” perché “o ci sono candidati all’altezza delle istituzioni, o il Movimento non si sporcherà le mani”.

Ora la palla passa nuovamente al duo del Nazzareno, saranno in grado di dominare i nominati oppure saranno i nominati a rivendicare il divieto di mandato imperativo?

Francesco Mancuso

 

 

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