Cgil: meno di mille euro per 7 milioni di lavoratori

Cgil: meno di mille euro per 7 milioni di lavoratori

Lo Studio della Fisac-Cgil dal titolo “salari in crisi” ha evidenziato la diminuzione del reddito medio di un lavoratore italiano negli ultimi anni. Secondo lo studio sui salari dell’Isrf Lab – curato dal segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale, con la collaborazione di Nicola Cicala- il reddito disponibile familiare, tra il 2000 e il 2013, ha registrato una perdita di circa -8.312 euro per le famiglie di lavoratori, a fronte di un guadagno di 3.142 euro per quelle di professionisti e imprenditori. “La scure del fisco si è abbattuta sui salari determinando “un vero e proprio crollo”: se la pressione fiscale nel 2013 sui redditi da lavoro fosse rimasta quella del 1980, il salario netto mensile sarebbe stato pari a circa 1.600 euro invece di poco più di 1.300. Non si sarebbe generata così una perdita di circa 300 euro al mese, pari a circa 3.500 euro di tasse in più pagate dai lavoratori l’anno” si legge nel rapporto che verrà presentato lunedì alla festa de ‘L’Unità’ di Bologna. “Coloro che guadagnano, pur lavorando, meno di mille euro al mese oscillano tra i sei e i sette milioni di persone” spiega Megale, che aggiunge: “Un giovane neolaureato peraltro mediamente precario se va bene oscilla tra gli 800 e i 1.000 euro mensili fino a trentacinque anni. Mentre oltre sette milioni di pensionati percepiscono meno di 1.000 euro mensili”.

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