Articolo 18, Chiti: “No a logiche di riduzione dei diritti dei lavoratori”

Articolo 18, Chiti: “No a logiche di riduzione dei diritti dei lavoratori”

”Nelle prossime settimane dovremo adottare misure importanti per lo sviluppo: i dati sulla situazione economica dicono che si tratta di decisioni urgenti e che occorre cambiare strada rispetto alle politiche seguite in questi anni. Serve una svolta nell’Unione Europea: l’austerità fine a sé stessa ha già fatto troppi disastri e rischia di minare la coesione all’interno della stessa Unione Europea”.

Lo afferma in una nota il senatore del Pd Vannino Chiti.

”Le riforme – è l’analisi di Chiti – compresa quella del mercato del lavoro, sono indispensabili ma non possono essere ancorate a logiche di riduzione dei diritti dei lavoratori anziché su scelte riformiste che puntino a generalizzare questi diritti e dare centralità al contratto a tempo indeterminato. In Italia non c’è bisogno di più flessibilità ma di un maggior tasso di innovazione. Perseverare su una strada sbagliata che ci ha portati all’attuale crisi economica e sociale sarebbe un suicidio. E’ importante discutere a fondo nei gruppi parlamentari e il governo deve mostrarsi aperto al dialogo, per evitare il rischio di fratture sociali e divisioni politiche. Un compito di particolare responsabilità spetta al Pd: non possiamo essere subalterni a logiche neoliberiste superate dalla storia a cui continuano a richiamarsi altre forze di maggioranza” conclude Chiti.

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