Air France, continua il braccio di ferro fra compagnia aerea e sindacati

Air France, continua il braccio di ferro fra compagnia aerea e sindacati

Sei voli su dieci restano a terra e i piloti si riuniscono in nuove assemblee. Questo è il bilancio del terzo giorno di sciopero dei dipendenti Air France.

Il primo ministro Manuel Valls li invita a tornare al lavoro, ma i piloti non cedono. A causa dei disagi la compagnia di bandiera perde tra i 10 e i 15 milioni di euro al giorno, secondo la direzione. “Questo sciopero pesa fortemente su Air France e sulle sue finanze, e anche sull’attrattività e sull’immagine del nostro Paese”, ha dichiarato il primo ministro chiedendo la fine immediata dell’agitazione. “Nessuno capisce le ragioni di questo sciopero”, ha aggiunto. Se durasse una settimana, sarebbe la battaglia più lunga che i piloti del gruppo Air France-KLM abbiano combattuto dal 1998.

In realta’ le agitazioni sono funzionali a rivendicare un trattamento lavorativo migliore. I piloti Air France temono condizioni di lavoro svantaggiose a causa della progressiva implementazione della compagnia low cost del gruppo, Transavia.

I tre sindacati più grandi (AF Alpa, SPAF e Alter SNPL) si sono riuniti per coordinare l’azione, mostrare la propria leadership e per comunicare agli scioperanti di “non lasciarsi andare”, come dichiara Julien Duboz, portavoce del SPAF.

Secondo i sindacati, infatti, la compagnia di bandiera ha gia’ subito diversi tagli all’organico e l’ampliamento della filiale low cost diventerebbe un’ulteriore minaccia a sfavore di contratti equi.

Braccio di ferro fra i sindacati e la compagnia

Per reagire alla concorrenza di altre compagnie aeree low cost, Air France ha deciso di aumentare il numero di basi di atterraggio dedicate a Transavia. Questo comporta la firma di contratti con personale locale. Secondo fonti interne alla compagnia, gli sitpendi dei piloti Air France superano del 40% quelli dei colleghi Transavia.

Fra i punti all’ordine del giorno nelle trattative troviamo il rifiuto da parte di Air France di garantire ai suoi piloti la guida di aerei con 100 o 110 passeggeri, che siano a marchio Transavia, Hop! o Air France.

“Dobbiamo fermare questo sciopero”, ha detto il primo ministro Manuel Valls, poco dopo l’intervento del ministro dell’economia Emmanuel Macron intenzionato a dare “qualche concessione” in più. Da lunedì il 60% dei conducenti si sono astenuti dal servizio secondo il management della compagnia di bandiera. Il numero sale al 75% secondo AF, SNPL e Alpa. Il SNPL ha presentato un avviso di sciopero rinnovabile fino al 22 settembre, la SPAF e Alter, invece, hanno esteso lo stop fino al 20.

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